ESTETICA IN MUSICA

ESTETICA IN MUSICA

Intervista rilasciata per L’Olifante #0

Il motivo per cui la Redazione non ha voluto optare per un’intervista nel classico senso tecnico del termine è per un puro ed essenziale punto.
Sono un monologhista, per Natura.

Insegnando Marketing editoriale, e Graphic Design, e occupandomi giornalmente di una Casa Editrice che fonda le sue radici nel mondo dell’Illustrazione e dell’Innovazione estetica editoriale, e di uno Studio di Grafica e Comunicazione, il passo tra l’essere uno stand up comedian e un professore è davvero breve, e il confine labile. Quindi non abbiatene con la Redazione. Mi prendo qualsiasi responsabilità, ma probabilmente non credo vi annoierò con tecnicismi trattati in maniera prosopopeica, anche perchè in qualità del mio personale mestiere, il mio obbiettivo è quello di darvi come lettori e addetti ai lavori, strumenti realmente pratici al fine di cambiare radicalmente le sorti del vostro mestiere e dei vostri progetti in ambito editoriale, in tale caso quello dell’Editoria Discografica.

Esiste una regola d’oro alla base della progettazione estetica di un prodotto che desideri avere una vita dignitosamente lunga. Una regola non scritta ma che il buonsenso dovrebbe dettare dittatorialmente, ma che molti cervelli paiono ignorare.

NESSUNO O QUASI NESSUNO DI VOI DEVE MAI AFFIDARSI AL GRAFICO DI QUARTIERE.

Qui non siamo in Spider-man e supereroi di quartiere fidati e capaci sono solo un’illusione della poca o quasi nulla esperienza in campo di Sociologia della Comunicazione visiva e Percezione della Forma. Non esistono idee del tipo “mio cugino studia grafica”, “la mia ragazza sa disegnare”, “c’è un amico di mio nonno che fa il fotografo e ha anche esposto al circolo della briscola di Tricase”. No. Non funziona così, o meglio, non dovrebbe funzionare così.

Ed è inutile sottolineare il fatto che in un qualsivoglia progetto che poi sfoci nella creazione di un prodotto da inserire in un Mercato ben preciso, servano soldi da investire e figure professionali adeguate che da anni fanno un unico mestiere. E cioè quello di occuparsi delle vostre dannatissime copertine e dei vostri osceni booklet con richieste assurde e incoscienti. Ricordate che un professionista lavora come tale solo nel momento in cui voi gli date la possibilità di mettervi a disposizione tutta la sua Conoscenza. Altrimenti fermatevi, state per fare una cazzata, ve lo assicuro.
Affidarsi ad un professionista è essenziale tanto quanto è essenziale che il vostro mix e le vostre tracce siano percettivamente e tecnicamente ben strutturati e competitivi. E ancor più essenziale diviene la parte Estetica ed estetologica del vostro progetto nel momento in cui diviene importante quanto il vostro Sound, che è la vera identità di una Band o di un cantautore.

Che palle parole come Brand Identity, Cover up Design, Mocking Marketing ecc. lo so, vi capisco. Ma sono concetti che fortunatamente non sta a voi sviluppare perchè, se il cielo vuole, e se siete leggermente più intelligenti di un bonobo, vi starete già affidando a chi, questo mestiere lo fa da anni, e lo fa per vivere.

Non a caso il filone Psichedelic Stoner ha quasi sempre optato (e opta) per la stampa in vinile dei propri elaborati, e non a caso si ritrovano ad essere gli album più venduti anche a chi quel genere non lo ascolta o non ha nemmeno una piastra per ascoltare quei grossi e neri dischi plasticosi.
Non a caso perchè è uno dei tanti filoni che hanno scelto, come identità del genere e del sound vogliono, di avvalersi di un mondo immaginifico e iconografico fatto di illustrazioni più che immagini stock o fotografie in b/n o robine minimal da quattro soldi (roba da hipster e robaccia indie insomma).

AD OGNI SOUND CORRISPONDE UNA SUA CONTROPARTE GRAFICA E UNA SUA CONTROPARTE CARTOTECNICA E DI FORMATO.

Ma potrei citare una valanga di band e cantautori che hanno optato per un mondo grafico fatto di concept illustrati. L’illustrato, e scusate l’assonanza, riesce a dare un lustro maggiore al prodotto/oggetto, perchè anche di oggetto si tratta e come in ogni mercato contemporaneo che si rispetti ci sono giochini psico-percettivi su cui esso di fonda. Il Contemporaneo crea dei bisogni, quasi impellenti, che prima non esistevano con la creazione e l’immissione nel circuito di prodotti che sono allo stesso tempo causa del bisogno e soluzione al bisogno stesso, e oggi uno dei bisogni maggiori dell’essere umano è quello di accumulare. Accumulare prodotti di valore e che profondano un’idea intangibile ma potente di unicità e originalità. Motivo per cui il revival del vinile e, nel mondo editoriale, dei libri underground non sono di certo una casualità, ma un semplicissimo calcolo antropologico e sociologico sulla base della percezione comune che oggi abbiamo del Reale e di cui anche l’Economia, fa parte.

Quindi meglio evitare di puntare al “beh io vorrei per il mio album una copertina di un uomo sotto la pioggia che riflette” o “vorrei un qualcosa di minimal e hi-tech” e magari avete appena inciso un album country-folk (altra branca che tra l’altro opta apertamente per un’estetica illustrata). Rivolgersi ad uno Studio Grafico e di Comunicazione non è solo rivolgersi ad un team di gente “che sa disegnare”, ma rivolgersi ad un team di gente che sa come creare un packaging grafico e cartotecnico coerente con la vostra nicchia e col vostro pubblico di riferimento, perchè ahimè, conosce sia i vostri bisogni (e i vostri feticismi assurdi) e sia i bisogni del vostro progetto/prodotto che deve inserirsi in maniera efficace in unn mercato quanto ormai saturo e pieno di concorrenza a dir poco sleale.

Pensate che la vostra musica e il vostro Sound siano originali? O che i vostri testi possano rivoluzionare il Mondo? Bene. Se ci credete, ci crederà anche il Team a cui vi andrete ad affidare, evitando di gettare nel cesso un gran bell’Album solo perchè avete avuto idee del cazzo o amici improvvisati grafici e illustratori. E non pensate che un libro non si giudichi dalla copertina perchè, ve lo dobbiamo svelare, è proprio così. L’impatto estetico è il primo step nella distribuzione, qualsiasi essa sia, fisica o via streaming.

Le persone, come si diceva prima, amano gli oggetti. Amano avere, possedere. Ed è ciò che dovrete dargli oltre che l’esperienzialità unica della fruizione di un qualcosa di intangibile (il vostro suono). Packaging, adesivi, booklet, illustrazioni, poster, postcard, tirature limitate, serigrrafie e chi più ne ha più ne metta.

Adornate il vostro prodotto con una potente e coerente cornice grafica identitaria e come i dati parlano chiaro, avrete un impatto che supererà di gran lunga ogni vostra aspettativa.

Giovanni Catania

Colon irritabile da stress carbura, tra diete alternate a base di ossigeno e fotosintesi, e costolette di maiale alla salsa BBQ, mille progetti sovrapposti dopo due lauree in Arti Visive e due Master in Psicologia della Percezione. Amante dei cani.

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